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	<title>La Cisterna</title>
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	<description>Prodotti alimentari particolari, tipici e di qualità</description>
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		<title>Panficato Gigliese</title>
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		<pubDate>Mon, 07 May 2012 16:10:14 +0000</pubDate>
		<dc:creator>silvanoscotto</dc:creator>
				<category><![CDATA[Ricette]]></category>

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		<description><![CDATA[Zona di Produzione: Isola del Giglio Ingredienti Principali: vino, fichi secchi, noci, mandorle, pinoli, uva secca, miele, scaglie di cioccolato Descrizione: il Panficato nasce per l&#8217;esattezza a Giglio Castello, la parte più antica dell&#8217;isola fortificata dai pisani nel XV secolo, e trova i suoi ingredienti fra ciò che la natura mediterranea dell&#8217;isola offriva. Si tratta [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Zona di Produzione: </strong>Isola del Giglio</p>
<p><strong>Ingredienti Principali: </strong>vino, fichi secchi, noci, mandorle, pinoli, uva secca, miele, scaglie di cioccolato</p>
<p><strong>Descrizione: </strong>il Panficato nasce per l&#8217;esattezza a Giglio Castello, la parte più antica dell&#8217;isola fortificata dai pisani nel XV secolo, e trova i suoi ingredienti fra ciò che la natura mediterranea dell&#8217;isola offriva. Si tratta di un pane dolce abbastanza morbido e dal colore bruno. Gli ingredienti principali che danno un caratteristico sapore al prodotto sono i fichi secchi, neri o neruccioli, e le noci dell&#8217;Isola del Giglio.</p>
<p>I fichi vengono lasciati immersi nel vino per un giorno intero (nella ricetta originaria al posto del vino si usava la vinella ottenuta dai raspi bagnati con l&#8217;acqua e lasciati a fermentare), quando si sono ammorbiditi ed impregnati di vino vengono sminuzzati ed impastati con le mandorle, l&#8217;uva secca e pezzetti di mele cotte (o altri frutti di stagione come i pinoli), scaglie di cioccolato e miele. Quest&#8217;impasto viene poi cotto in forno. Si produce per tutto l&#8217;inverno nel periodo che va da Natale a Pasqua.</p>
<p>Per ricercare le ragioni storiche del Panficato dell&#8217;Isola del Giglio si deve risalire al 1544 quando il pirata Cair Heddin, detto il Barbarossa, saccheggiò il Giglio, uccidendo e deportando gran parte della popolazione gigliese. I Medici decisero di ripopolare il Giglio con gente proveniente da tutta la Toscana e in particolare dal senese. Nasce forse da a questa immigrazione la tradizione del Panficato che ricorda il Panforte senese, ma che è preparato con quello che l&#8217;isola offriva.</p>
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		<title>Miele di Castagno</title>
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		<pubDate>Wed, 18 Apr 2012 18:20:28 +0000</pubDate>
		<dc:creator>silvanoscotto</dc:creator>
				<category><![CDATA[Miele 1ª scelta]]></category>

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		<description><![CDATA[Il miele di castagno ha caratteristiche e proprietà che possono non incontrare il gusto di alcuni consumatori (colore scuro, odore pungente, sapore fortemente amaro), ma, forse proprio per questo, il prodotto si colloca con favore presso una fascia sempre più ampia di persone che ne apprezzano le caratteristiche particolari. I mieli di castagno a prevalenza [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Il miele di castagno ha caratteristiche e proprietà che possono non incontrare il gusto di alcuni consumatori (colore scuro, odore pungente, sapore fortemente amaro), ma, forse proprio per questo, il prodotto si colloca con favore presso una fascia sempre più ampia di persone che ne apprezzano le caratteristiche particolari. I mieli di castagno a prevalenza di nettare tendono ad avere un colore più chiaro, un maggiore contenuto di umidità e odore e sapore più accentuati; quando invece la melata è presente in discreta quantità il colore è più scuro, il contenuto d&#8217;acqua inferiore, odore e aroma sono meno pungenti e il gusto è meno amaro.</p>
<p>Zona di produzione: tutte le zone di montagna sia alpine che appenniniche, in particolare in Toscana.</p>
<p><strong>Colore</strong>: ambrato scuro.</p>
<p><strong>Cristallizzazione</strong>: assente (liquido) o molto rallentata.</p>
<p><strong>Odore</strong>: intenso, caratteristico, di sottobosco.</p>
<p><strong>Sapore</strong>: intenso, caratteristico, di sottobosco, con un fondo amaro, a volte prevalente sul resto.</p>
<p><strong>Usi</strong>: è un miele particolare, che piace a chi in genere non ama i gusti piatti e i sapori troppo dolci; il gusto amaro e l&#8217;aroma forte non lo rendono adatto a dolcificare, ma piuttosto a insaporire o aromatizzare o, meglio ancora, al consumo tal quale, sul pane, eventualmente con burro. Da provare con la ricotta e formaggi stagionati come il parmigiano.</p>
<p><strong>I segreti</strong> e le proprietà:</p>
<p>I boschi di castagni sono fra i più “addomesticati” dall’uomo: pensati per la raccolta dei frutti, sono tenuti puliti, sgombri da foglie, e piantati su terreni accessibili. Un bosco di castagni assomiglia più a un oliveto che a una foresta di querce o di lecci, e richiede cura da parte dell’uomo.</p>
<p>In primavera, lontano dalla stagione della raccolta, sono freschi e incredibilmente vasti, con alberi distanziati, dai tronchi possenti e dall’aspetto ben saldo. Il castagno è un albero che può raggiungere età considerevoli e dimensioni maestose.</p>
<p>Sono stati i Romani a importare il castagno dal Vicino Oriente, per gustarne il prelibato frutto; la massiccia diffusione dei castagneti nelle nostre montagne è però molto più recente, e risale all’Ottocento. Per oltre cento anni la castagna è stata uno degli alimenti principali di vasti strati di popolazione, ma dopo la guerra molti castagneti sono stati abbandonati. Oggigiorno la coltivazione del castagno</p>
<p>sta riprendendo piede, e il frutto non è più considerato un alimento povero, ma è ricercato e sempre più stimato dai gastronomi.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>I boschi di castagno crescono lungo tutto l’Appennino. Spesso guardano dall’alto i piccoli paesi, a testimoniare l’importanza che hanno sempre avuto per le genti delle nostre montagne.</p>
<p>In Calabria, il castagno rappresenta l’altra parte della regione, quella lontana dal mare e meglio conservata, più selvaggia e ricca di memoria. Qui i boschi sono estesi e lontani dalle strade, protetti dall’inquinamento e, in estate, popolati da sciami di api intente a raccogliere nettare.</p>
<p>Il castagno fiorisce, a seconda delle altitudini, nei mesi di giugno e luglio. Il suo fiore non è particolarmente bello: è un lungo grappolo giallastro dall’odore acre e appiccicoso al tatto, ricco di polline e nettare; un castagneto in fiore si riconosce da lontano.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Le api impazziscono per i fiori di castagno, diventando eccitate e perfino aggressive nei dintorni dell’alveare. Ogni giorno raccolgono il nettare intensamente, anche al buio, a tramonto avvenuto.</p>
<p>Il miele di castagno è ricco di fruttosio e non cristallizza se non dopo molto tempo; ha un colore scuro, dal marrone al nero. Ha un odore forte e intenso, di legno e lievemente tannico (è il tannino della pianta di cui si trova traccia nel miele). Nel miele di castagno si trovano, impalpabili, granelli di polline di castagno.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Il sapore è decisamente particolare, poco dolce e con un retrogusto quasi amaro, apprezzato da chi non ama lo zucchero.</p>
<p>Il miele di castagno è un miele perfetto per abbinamenti da degustazione, splendido insieme a formaggi stagionati o con carni forti, capace di dar vita a combinazioni inedite e gustosissime.</p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>Miele di Arancio</title>
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		<pubDate>Wed, 18 Apr 2012 18:17:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>silvanoscotto</dc:creator>
				<category><![CDATA[Miele 1ª scelta]]></category>

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		<description><![CDATA[Sapore: di grande intensità aromatica, tra il floreale e il fruttato Usi: è uno dei mieli da tavola universalmente più apprezzato, poiché il suo aroma floreale stupisce piacevolmente e si abbina bene a quasi tutti gli alimenti dolci. E&#8217; però particolarmente sensibile alla cottura e le sue caratteristiche peculiari saranno meglio valorizzate dagli usi a [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Sapore</strong>: di grande intensità aromatica, tra il floreale e il fruttato</p>
<p><strong>Usi</strong>: è uno dei mieli da tavola universalmente più apprezzato, poiché il suo aroma floreale stupisce piacevolmente e si abbina bene a quasi tutti gli alimenti dolci. E&#8217; però particolarmente sensibile alla cottura e le sue caratteristiche peculiari saranno meglio valorizzate dagli usi a freddo. Da provare per dolcificare e aromatizzare lo yogurt, la panna montata e i dessert a base di panna, mascarpone o ricotta.</p>
<p><strong>Segreti e proprietà del miele d&#8217;arancio</strong>:  Ancora prima che fossero commestibili, la Sicilia era ricca di alberi di arance: la ricordano così testimonianze arabe intorno all’anno Mille, quando i raffinati occupanti decisero di importare gli aranci come piante decorative. Erano gli aranci amari, dai frutti immangiabili ma particolarmente belli da vedere.<br />
Durante lo scorso secolo gli aranceti si sono estesi in tutta la regione, e hanno dato vita a una delle coltivazioni più importanti di Europa:<br />
il paesaggio degli agrumeti è splendido, e il verde brillante delle foglie si contrappone al colore brullo della terra.<br />
Non è un caso che l’arancio sia l’unico colore che ha il nome di un frutto: quando, in inverno, gli alberi si caricano di frutti, è un’esplosione di macchie colorate su tutte le piante.</p>
<p>Tanto è intensa l’esperienza visiva precedente la raccolta, tanto è delicata quella della fioritura, in marzo/aprile: i fiori di arancio sono bianchi, di un colore così immacolato da diventare simbolo di purezza usato ancora oggi per le spose. Intorno agli alberi si coglie invece l’odore dei fiori di zagara, tanto intenso da essere poi distillato e usato in profumeria o nella preparazione di dolci.</p>
<p>Le api sono fortemente attratte dai fiori d’arancio, tanto profumati quanto ricchi di nettare: le corolle ne tracimano, letteralmente. L’alveare odorerà anch’esso di fiori d’arancio, così come le api.<br />
Nella raccolta le api non resistono all’attrazione di altre fioriture di agrumi come il mandarino e il limone, e piccole parti di nettare di questi fiori si mischia inevitabilmente con quello di arancio; se la sproporzione fra sapori è forte, si parla a volte di “miele di agrumi”, altrettanto pregiato.</p>
<p>Il miele di arancio cristallizza alcuni mesi dopo il raccolto e ha colore molto chiaro, quasi bianco.<br />
L’intenso odore ricorda i fiori d’arancio, mentre il sapore è una fusione d’aromi che richiamano sia il fiore che il frutto.<br />
È uno dei mieli da tavola universalmente più apprezzati, poiché il suo aroma floreale si abbina bene a tutti i sapori: è ottimo nei dolci o mischiato con lo yogurt, così come spalmato sul pane o aggiunto al tè.</p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>Miele di Eucalipto</title>
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		<pubDate>Wed, 18 Apr 2012 18:13:27 +0000</pubDate>
		<dc:creator>silvanoscotto</dc:creator>
				<category><![CDATA[Miele 1ª scelta]]></category>

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		<description><![CDATA[Il miele di Eucalipto è prodotto da piccoli apicoltori italiani, secondo i metodi tradizionali tramandati da generazioni, pur essendo produzioni continuamente monitorate da un attento staff, che garantisce la totale assenza di antibiotici, pesticidi o allergeni. Sapore: forte, simile all&#8217;odore, ma più gradevole, ricorda le caramelle inglesi alla liquirizia. Usi: è un miele particolare, che [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Il miele di Eucalipto è prodotto da piccoli apicoltori italiani, secondo i metodi tradizionali tramandati da generazioni, pur essendo produzioni continuamente monitorate da un attento staff, che garantisce la totale assenza di antibiotici, pesticidi o allergeni.</p>
<p><strong>Sapore</strong>: forte, simile all&#8217;odore, ma più gradevole, ricorda le caramelle inglesi alla liquirizia.</p>
<p><strong>Usi</strong>: è un miele particolare, che al consumo tal quale risulta non molto dolce e può quindi piacere a chi afferma di non amare il miele, per esempio spalmato su tartine imburrate. L&#8217;aroma particolare, che ricorda ingredienti quali l&#8217;estratto di carne, i funghi secchi e il dado da brodo, suggerisce di provarlo nella preparazione di piatti salati, per esempio per arricchire la vinaigrette di un&#8217;insalata mista o in salse a base di burro.</p>
<p><strong>I segreti e le proprietà caratteristiche</strong>:</p>
<p>Malgrado l’eucalipto sia un albero di origine australiana, si è certamente ambientato nella macchia mediterranea, e in particolare lungo le coste, grazie alla sua resistenza alla salsedine e al vento. Nell’Ottocento gli eucalipti vennero piantati in diverse zone costiere perché si pensava che la presenza</p>
<p>di quest’albero (e in particolare dell’essenza contenuta nelle sue foglie, l’eucaliptolo) potesse contrastare le zanzare e quindi essere un’efficace prevenzione contro la malaria. Una ben più efficace azione la svolgono come frangivento, proteggendo l’interno dai forti venti che dal mare spazzano le coste.</p>
<p>In Sardegna, l’eucalipto cresce anche in veri e propri boschi sia nell’entroterra che lungo la costa, insieme al lentisco e al pino, al ginepro e all’euforbia, e naturalmente al mirto (di cui è parente: entrambe le piante appartengono al gruppo delle Mirtacee). L’insieme di odori che risulta dalla combinazione di piante e dalla salsedine è particolarissimo, e crea quell’atmosfera che associamo immediatamente alle terre di mare e alle isole. Chiunque arrivi via nave in Sardegna lo sa bene, dato che avvicinandosi alla costa si inizia a sentire un “odore di Sardegna” difficilmente definibile altrimenti.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>L’eucalipto fiorisce da giugno ad agosto. Il profumo che emanano le piante (i fiori, ma anche le foglie, come si può sentire piegandole fra le dita) è quasi balsamico: è l’eucaliptolo che, estratto dalla pianta, è usato in erboristeria per contrastare le affezioni all’apparato respiratorio.</p>
<p>I fiori presentano stami morbidi e setosi intorno a un ricettacolo legnoso (il nome “eucalipto”, dal greco “ben coperto”, descrive proprio la forma del fiore).</p>
<p>Le api attingono con fervore ai fiori di eucalipto, anche perché l’arsura estiva ha chiuso quasi tutti gli altri fiori; approfittano delle ore più fresche, volando ai fiori fin dall’alba e in modo altrettanto intenso verso sera finché non è buio. Le api sono in questa raccolta frenetiche e più irritabili del solito: perdono a volte nella fretta il proprio carico prima di consegnarlo alle api di casa e l’apicoltore sa che deve proteggersi bene per ispezionare l’alveare. Forse per effetto dell’eucaliptolo, le api sono aggressive e volano zigzagando, in maniera singolare.</p>
<p>Il miele di eucalipto è un miele estivo che solidifica in poco tempo assumendo spesso una consistenza compatta. Il colore varia dall’ambra chiara a un beige con sfumature grigiastre.</p>
<p>Ha un odore intenso caratteristico e riconoscibile, e un sapore che ricorda la caramella mou, ma più fine.</p>
<p>È un miele particolare, ottimo come miele da tavola, per chi ne apprezza il gusto: i bambini si appassionano a volte proprio al gusto di caramella, che lo rende godibile e gustoso.</p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>Polpettine di Tonno della Cisterna</title>
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		<pubDate>Sat, 17 Mar 2012 14:39:47 +0000</pubDate>
		<dc:creator>silvanoscotto</dc:creator>
				<category><![CDATA[Ricette]]></category>

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		<description><![CDATA[Ingredienti 300 gr. di patate 300 gr. di tonno al peperoncino sott&#8217;olio 2 uova 2 cucchiai di parmigiano prezzemolo 2 spicchi di aglio una manciata di capperi 1 o 2 acciughette sfilettate pepe lungo del Bengala Preparazione: Lessate le patate per circa 30 minuti, sbucciatele ancora bollenti e lasciatele riposare per qualche minuto. Aggiungete tutti [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><em>Ingredienti</em></p>
<p><em></em><br />
<strong>300 gr. di patate</strong><br />
<strong><a title="Bocconcini di Tonno al peperoncino" href="http://www.storiediciboedivino.it/?p=1229">300 gr. di tonno al peperoncino sott&#8217;olio</a></strong><br />
<strong>2 uova</strong><br />
<strong>2 cucchiai di parmigiano</strong><br />
<strong>prezzemolo</strong><br />
<strong>2 spicchi di aglio</strong><br />
<strong>una manciata di capperi </strong><br />
<strong>1 o 2 acciughette sfilettate</strong><br />
<strong><a title="Pepe lungo del Bengala" href="http://www.storiediciboedivino.it/?p=930">pepe lungo del Bengala</a></strong></p>
<p><strong><em>Preparazione:</em></strong></p>
<p><strong>Lessate le patate per circa 30 minuti, sbucciatele ancora bollenti e lasciatele riposare per qualche minuto. Aggiungete tutti gli altri ingredienti e amalgamate fino ad ottenere un composto omogeneo. Con le mani iniziate a fate delle polpette, passatele nel pan grattato e friggetele in olio ben calde.<br />
Servite le polpette accompagnate con una buona caponatina di melanzane o peperoni fritti in agrodolce e menta.<br />
</strong></p>
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		<title>Birra &#8220;Miele del Giglio&#8221;</title>
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		<pubDate>Wed, 01 Feb 2012 12:16:31 +0000</pubDate>
		<dc:creator>silvanoscotto</dc:creator>
				<category><![CDATA[Birre artigianali]]></category>

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		<description><![CDATA[Birra artigianale toscana di colore ambrato opaco insaporita con il miele dell&#8217;Isola del Giglio. Retrogusto di miele, finale dolciastro e persistente. Alc. 5,0% È una birra al miele, di qualità superiore, speciale nel gusto, decisamente una birra per amatori. L&#8217;inizio di questo binomio è probabilmente da far risalire ai popoli anglosassoni. Più che altro si [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Birra artigianale toscana di colore ambrato opaco insaporita con il miele dell&#8217;Isola del Giglio. Retrogusto di miele, finale dolciastro e persistente.<br />
Alc. 5,0%</p>
<p>È una birra al miele, di qualità superiore, speciale nel gusto, decisamente una birra per amatori.</p>
<p>L&#8217;inizio di questo binomio è probabilmente da far risalire ai popoli anglosassoni. Più che altro si trattava di una bevanda ottenuta dalla diluizione nell&#8217;acqua di <em>porzioni di favo</em> (miele e cera d&#8217;api), le quali venivano racchiuse in contenitori per la fermentazione a addizionate con una serie di erbe aromatiche.</p>
<p>In Germania questi prodotti ebbero grande diffusione e interesse commerciale, e le loro varianti portarono a inserire nel prodotto fermentato il frumento e l&#8217;orzo similemente a quanto già avveniva nella birra classica.</p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>Singoli&#8230; e in coppia &#8211; Il Limone</title>
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		<pubDate>Tue, 03 Jan 2012 17:21:12 +0000</pubDate>
		<dc:creator>silvanoscotto</dc:creator>
				<category><![CDATA[Catalogo Prodotti]]></category>
		<category><![CDATA[Golosità]]></category>

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		<description><![CDATA[Abbiamo incontrato limoni che erano così buoni da meritare un nuovo prodotto. Li abbiamo tagliati a pezzi, non troppo piccoli, per mantenere il piacere di masticare la scorza. Dall’incontro prolungato con lo zucchero è derivato un sapore deciso, un prodotto traslucido e un colore raffinato. Il gusto è intenso, lungo e definito, quasi esplosivo. Lontano [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Abbiamo incontrato limoni che erano così buoni da meritare un nuovo prodotto. Li abbiamo tagliati a pezzi, non troppo piccoli, per mantenere il piacere di masticare la scorza. Dall’incontro prolungato con lo zucchero è derivato un sapore deciso, un prodotto traslucido e un colore raffinato. Il gusto è intenso, lungo e definito, quasi esplosivo. Lontano dai canditi, non è nemmeno una<br />
confettura. E&#8217;… Il Limone.</p>
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		<title>Singoli&#8230; e in coppia &#8211; L&#8217;Arancia Amara</title>
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		<pubDate>Tue, 03 Jan 2012 17:18:32 +0000</pubDate>
		<dc:creator>silvanoscotto</dc:creator>
				<category><![CDATA[Catalogo Prodotti]]></category>
		<category><![CDATA[Golosità]]></category>

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		<description><![CDATA[Abbiamo cercato un’Arancia Amara che potesse fare compagnia a Il Limone. L’abbiamo trovata e ci siamo accorti che era così buona, amara quanto basta, che poteva stare anche da sola. L’abbiamo tagliata a pezzi, non troppo piccoli, per mantenere il piacere di masticare la buccia. Dopo il riposo nella dolcezza, il sapore amaro è riapparso [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Abbiamo cercato un’Arancia Amara che potesse fare compagnia a Il Limone. L’abbiamo trovata e ci siamo accorti che era così buona, amara quanto basta, che poteva stare anche da sola. L’abbiamo tagliata a pezzi, non troppo piccoli, per mantenere il piacere di masticare la buccia. Dopo il riposo nella dolcezza, il sapore amaro è riapparso più elegante e interessante, in un colore incredibile e trasparente. Il gusto è intenso, persistente, profondo. Lontana dai canditi, non è nemmeno una confettura. E&#8217;… L’Arancia Amara.</p>
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		<title>Linguine Bottarga di Tonno &amp; Limone</title>
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		<pubDate>Mon, 12 Dec 2011 11:47:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>silvanoscotto</dc:creator>
				<category><![CDATA[Ricette]]></category>

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		<description><![CDATA[Ingredienti (dosi per 4 persone): Linguine 400 g 80 g Bottarga di tonno aglio 2 spicchi peperoncino (a piacere) limone non trattato 1 prezzemolo 1 ciuffo tritato olio extra vergine d&#8217;oliva sale e pepe Preparazione: Fate soffriggere l&#8217;aglio (che poi andrete a togliere) e il peperoncino in una padella con abbondante olio. Prendete la bottarga, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><em>Ingredienti</em><strong> (dosi per 4 persone):</strong></p>
<p><strong>Linguine 400 g<br />
80 g <a href="http://www.storiediciboedivino.it/?p=1232">Bottarga di tonno</a><br />
aglio 2 spicchi<br />
peperoncino (a piacere)<br />
limone non trattato 1<br />
prezzemolo 1 ciuffo tritato<br />
olio extra vergine d&#8217;oliva<br />
sale e pepe</strong></p>
<p><strong><strong><em>Preparazione:</em></strong></p>
<p><strong><em>Fate soffriggere l&#8217;aglio (che poi andrete a togliere) e il peperoncino in una padella con abbondante olio. Prendete la bottarga, trattenete delle scaglie che utilizzerete per la decorazione del piatto, e tutto il resto passatelo al mixer per pochissimi secondi, fino a farla ridurre in polvere. Prendete il limone e grattugiate la scorza.<br />
Cuocete la pasta in abbondante acqua poco salata, scolatela al dente e mettetela in padella facendola insaporire con l&#8217;olio, unite la polvere di bottarga, la scorza di limone, il pepe ed il prezzemolo tritato. Mescolate con energia direttamente in padella, bagnando con un pò d&#8217;acqua fredda (possibilmente dal frigo), si formerà una cremina densa. Servite decorando il piatto con le scaglie di bottarga, altra scorza di limone e prezzemolo tritato.<br />
</em></strong></p>
<p></strong></p>
<p><strong><br />
</strong></p>
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		<title>Nerissima &#8211; liquore liquirizia 19,5 gradi</title>
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		<pubDate>Wed, 30 Nov 2011 16:56:59 +0000</pubDate>
		<dc:creator>silvanoscotto</dc:creator>
				<category><![CDATA[Liquori e Grappe]]></category>

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		<description><![CDATA[Con il termine “SPIRITOLIBERO” gli storici indicano quella che nel Medioevo era considerata un’eresia: la deificazione dell’uomo legata al desiderio di poter svolgere qualunque azione senza incorrere nel peccato. Questa è la Linea SPIRITOLIBERO: 6 eccellenti liquori racchiusi in vetri pregiati dal design unico ed esclusivo: • DEABIONDA, all’infuso di limoni • DEAROSSA, al mandarino [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Con il termine “SPIRITOLIBERO” gli storici indicano quella che nel Medioevo era considerata un’eresia: la deificazione dell’uomo legata al desiderio di poter svolgere qualunque azione senza incorrere nel peccato.</p>
<p>Questa è la Linea SPIRITOLIBERO: 6 eccellenti liquori racchiusi in vetri pregiati dal design unico ed esclusivo:</p>
<p>• DEABIONDA, all’infuso di limoni</p>
<p>• DEAROSSA, al mandarino</p>
<p>• NERISSIMA, con estratti di liquirizia purissima</p>
<p>• AZZURRA, 46° all’anice</p>
<p>• CHERIS, al maraschino</p>
<p>• OROMORO, caffè a 31°</p>
<p>6 prelibatezze dal gusto raffinato, da assaporare in ogni momento della giornata o da regalare in qualunque occasione.</p>
<p>Anche per la linea SPIRITOLIBERO, abbiamo realizzato 3 tipologie di packaging molto particolari, che seguono la linea CREME di SETA:</p>
<p>• la bottiglia in vetro trasparente mignon da 50 ml, caratteristica per la forma arrotondata e per la sua impilabilità, da l’opportunità di esporre il prodotto con estro e gusto e di ideare deliziosi doni.</p>
<p>• la bottiglia in vetro trasparente da 200 ml, alta e slanciata, squadrata e di gran design.</p>
<p>• la bottiglia in vetro trasparente da 500 ml, cubica e impilabile, estremamente accattivante.</p>
<p>Appena presentata la linea SPIRITO LIBERO è già diventata una gamma di delizie da collezione.</p>
<p>&nbsp;</p>
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